Eccerto

Mi fanno male gli occhi
non li hai mai adoperati
ogni sguardo un dolore
un sorriso è lacrima

In questi giorni
quando la cecità
ti ha preso per mano
guarda bene

Rivedrai una ragazza
di rete e carne
rotta dei denti
del mai detto

Mi ami? Ti chiedo
Eccerto è la risposta
la cura

René Magritte

Dipinto di René Magritte

Quando decido esito a lungo

Gli occhi semichiusi
il panorama cambia
tutto rimpicciolisce

 

L’ immaginazione respira
il mondo si trasforma
sembra così arioso

 

Una lontana periferia
in cui si parla di niente
dove si trova il potere
di fregare la vita

 

Quando decido
esito a lungo
mentre un pigolìo
si nutre di qualcosa

 

 

Errol Sawyer

Foto di Errol Sawyer

Bene, grazie

Una piccola piazza di un piccolo luogo in cui si parla di niente. Questo siamo e non sarebbe male se solo fossero le piazze di paese, quelle di quando eravamo più giovani, senza foto da piccoli per sfide accettate. Eravamo, siamo ancora ? Io penso di sì, ma non qui, luogo di perenni ipocrisie. Come quando sulla battigia di un mare, uno sconosciuto ti chiede ” come stai? ” e tu gli rispondi, come del resto accade quasi sempre, ” bene, grazie “. E tu non stai bene o forse sì, ma non hai genio di raccontarti.H.C.Bresson

Foto di H.C. Bresson

Le donne sono così

 

Le donne sono così
amano amano amano
conoscono la sofferenza
sanno la compassione

 

Le donne sopportano
fa male essere spettatrici
dello svanire di un disegno
a quattro mani

 

Tollerano l’intollerabile
figli famiglia società
tanto un giorno
lui cambierà

 

Le donne quel giorno
non ce la fanno più
cambiano il dolore
in una forza che cammina

 

Andranno verso
un traguardo impensato
di giostre non giocate
vittorie da sfidare

 

E si accorgeranno
che lui non era
così importante
le donne sono così

 

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Foto di Max Dupain

Schizzo_frenia

Schizzo_frenia

Penso, anzi so, di aver capito un esperimento fatto. Una poesia mutuata dal blog, un’altra semplicemente pubblicata. Le condivisioni, il gradimento sono lontanissimi dalla modalità ” tag “. Vero è che io non interagisco in FB e gli algoritmi sono deficienti, nessuno si senta offeso ché ” deficitare ” è ” mancare, essere assente, ma è stato un esperimento educativo. Se non fai relazioni pubbliche, dunque non compari, o non menzioni=tagghi, non scrivi o lo fai solo per pochi, non SEI. Niente che non mi fosse razionalmente conosciuto, ora toccato con mano. Farò come mi verrà, condividerò dal blog, taggherò, pubblicherò e basta. E’ comunque una passeggiata nel reale che poi sconfina nel virtuale.Sempre motivo di riflessione schizzo_frenica. Evviva la doppia zeta, tanto siamo sempre uno schizzo dell’infinito

diane-arbus
Foto di Diane Arbus